CONOSCI IL GPL – GAS DI PETROLIO LIQUEFATTO

Con la sigla GPL si intendono gli idrocarburi e le loro miscele facilmente liquefacibili sotto determinate pressioni e a temperatura ambiente. Esso è composto da una miscela in quantità variabile di propano e butano.
Derivante dalla distillazione del petrolio greggio, è di facile lavorazione: infatti è gassoso a temperatura ambiente, ma ne si ottiene la condensazione mediante operazioni di compressione e raffreddamento.
Pertanto il GPL può essere lavorato e trasportato allo stato liquido con mezzi e contenitori a pareti sottili (quindi relativamente leggeri) e viene commercializzato in bombole o in piccoli serbatoi.
In particolari zone, nelle quali è difficile o antieconomico distribuire il gas, il GPL viene distribuito anche mediante piccole reti canalizzate e reso facilmente fruibile al consumatore.
Il GPL è privo di odore, ma viene “odorizzato” tramite opportune sostanze che ne rendono avvertibile la presenza in caso di perdite o fughe.

  • Rispetto alle altre fonti energetiche, il GPL è preferibile perché è:
  • Ecologico: ha basse emissioni in atmosfera, non è tossico e ha depositi quasi inesistenti;
  • Semplice sia nel trasporto quanto nella distribuzione;
  • Efficace perché ha elevato rendimento calorico (tab.1);

 

CONFRONTO CON ALTRE FONTI ENERGETICHE PER IL RISCALDAMENTO

SORGENTE TERMICA

POTERE calorifero superiore

U.M

Rendimento utilizzazione %

Calorie utili per unità di misura

Calorie totali per 1000 Cal/utili

Quantità combustibile per equiparare 1 Kg Gpl

U.M

PROPANO

12000

Cal/Kg

88

10560

1136

1

Kg

ARIA PROP.

12000

Cal/Mc

88

10560

1136

1

Mc

MISCELA

11800

Cal/Kg

88

10384

1136

1

Kg

METANO

9000

Cal/Mc

88

7920

1136

1,4

Mc

OLIO COMB. 3/5° E

10300

Cal/Kg

70

7210

1429

1,5

Kg

GASOLIO

9000

Cal/Lt

75

6750

1333

1,6

Lt

LEGNA

3600

Cal/Kg

40

1440

2500

7,3

Kg

ENERGIA ELETTRICA

860

Cal/Kwh

100

860

1000

12,3

Kwh

 

L’impiego del GPL è sempre più diffuso e va dall’uso civile per la cottura dei cibi alla produzione di calore e acqua calda, all’uso industriale, agricolo e floricolo o per tutte le attività per le quali è necessario il calore.

EVAPORAZIONE
Il GPL è normalmente contenuto nei recipienti allo stato liquido. In una bombola piena, i 3⁄4 del volume interno (parte inferiore), è occupato da GPL liquido ed 1⁄4 (parte superiore) da GPL gassoso. All’apertura del rubinetto, una parte del GPL allo stato liquido evapora assorbendo calore attraverso le pareti metalliche del recipiente a contatto con il liquido. Una bombola in esercizio perciò si raffredda. Se il prelievo del gas supera le possibilità di erogazione della bombola, l’umidità dell’atmosfera può anche condensare sulle pareti della bombola stessa (in corrispondenza della fase liquida) e addirittura brinare. Dato che l’utilizzazione del GPL deve avvenire allo stato gassoso, è dunque necessario installare la bombola sempre in posizione verticale, con la valvola in alto.

INFIAMMABILITA
Il GPL miscelato con l’aria in determinate proporzioni (dal 2% al 10% circa del gas nell’aria), forma una miscela infiammabile che si accende istantaneamente se innescata anche con una semplice scintilla (quella, ad esempio, di un interruttore elettrico), o con una fiamma (quella di un fiammifero o di un fornello), ovvero in presenza della resistenza accesa di una stufetta elettrica o della brace di una sigaretta.

PESO SPECIFICO E DENSITA’
Il GPL allo stato gassoso ha un peso specifico di circa 2 kg/m3. La sua densità è quindi molto maggiore di quella dell’aria e pertanto è considerato un “gas pesante”. Conseguentemente, in caso di rilascio in atmosfera (ad esempio in conseguenza di una perdita) tende a ristagnare nella parte bassa dell’ambiente.

PRECAUZIONI
Il GPL non è tossico, ma asfissiante ad alte concentrazioni, per cui è bene evitare di respirarlo. Allo stato liquido, a causa della sua rapida evaporazione, se viene a contatto con la pelle o con gli occhi può provocare lesioni simili ad ustioni. E’ quindi indispensabile evitarne il contatto.