LE BUONE ABITUDINI PER LA SICUREZZA

Alcune azioni, debitamente eseguite, possono essere considerate come buone abitudini per la salvaguardia della sicurezza:

  • Chiudere la valvola di ingresso della tubazione di alimentazione del gas nei locali di abitazione o quella della bombola quando non si utilizzano gli apparecchi. Questa operazione va sempre eseguita in caso di assenza da casa, anche se di breve durata;

  • Fare sempre molta attenzione che i bruciatori del piano di cottura non restino aperti quando la fiamma è spenta.

  • Non allontanarsi dalla cucina lasciando cibi in cottura sul fuoco;

  • Evitare di riempire troppo le pentole. La fuoriuscita di liquidi in ebollizione, infatti, può causare lo spegnimento della fiamma ed originare gravi incidenti.

  • In caso di acquisto o trasferimento di un apparecchio a gas, è sempre necessario consultare un installatore qualificato per accertarsi che questi funzionino in maniera idonea e sicura.

Importante è poi certamente la manutenzione degli apparecchi alimentati a gas, che deve essere eseguita conformemente alle disposizioni e alle normative vigenti ricorrendo all’opera di un tecnico abilitato per garantire completa sicurezza. L’installatore e/o il manutentore devono sempre rilasciare la certificazione di compatibilità.

La corretta conduzione consente di:

  • Mantenere efficiente l’apparecchio;

  • Ottenere risparmi significativi sui consumi di combustibile;

  • Contribuire a tenere pulito l’ambiente riducendo le emissioni inquinanti.

REQUISITI ESSENZIALI PER LA SICUREZZA:

VENTILAZIONE

I locali dove sono installati gli apparecchi di utilizzazione devono essere adeguatamente ventilati al fine di far affluire l’aria necessaria per la combustione;

AERAZIONE

locali dove sono presenti apparecchi che scaricano nell’ambiente i prodotti della combustione, devono essere adeguatamente aerati per favorire il ricambio d’aria.

EVACUAZIONE PRODOTTI DELLA COMBUSTIONE

Gli apparecchi che devono evacuare i fumi prodotti dalla combustione all’esterno dei locali di installazione, devono essere raccordati a sistemi di scarico come camini, canne fumarie, ecc di sicura efficienza.

DISPOSITIVI DI SORVEGLIANZA

Tutti gli apparecchi (ad esclusione dei piani di cottura, per i quali non esiste l’obbligo) devono essere dotati di dispositivi di sorveglianza di fiamma per bloccare la fuoriuscita del gas in caso di spegnimento.

TENUTA DEGLI IMPIANTI

Gli impianti di adduzione del gas combustibile devono essere a tenuta, cioè non ci devono essere perdite di gas.

RILEVATORI GAS

Questi dispositivi non sono obbligatori. Il loro impiego però, può tuttavia contribuire alla vostra sicurezza, mediante una funzione di rilevamento e segnalazione ottica/acustica della presenza di gas nonché, talvolta, di intercettazione del gas stesso. Il loro impiego non esonera comunque dal rispetto di tutti i requisiti prescritti dalla legislazione e dalle normative pertinenti.

IL FAI DA TE E’ ASSOLUTAMENTE VIETATO.

Il D.M. 37/08 “norme per la sicurezza degli impianti”, prescrive che l’installazione, l’ampliamento, la trasformazione e la manutenzione degli impianti a gas a valle dei contatori siano eseguite esclusivamente da operatori abilitati, in possesso di determinati requisiti tecnico-professionali, certificati da un “attestato di riconoscimento” rilasciato dalle Camere di Commercio o dalle Commissioni Provinciali per l’artigianato.

La stessa legge prescrive, inoltre, che al termine dei lavori l’installatore rilasci una “dichiarazione di conformità” per attestare che l’impianto è stato realizzato secondo le normative vigenti.

Inoltre, l’installatore saprà indicare se il locale in cui si vuole fare l’impianto risponde alle necessarie prescrizioni per quanto riguarda l’ubicazione dell’apparecchio, la ventilazione, l’aerazione, nonché l’evacuazione dei prodotti della combustione in funzione delle relative caratteristiche.

Si ricorda inoltre che la direttiva comunitaria 90/396/CE prescrive che gli apparecchi a gas siano conformi alle norme nazionali che recepiscono le norme europee “armonizzate” ed alle prescrizioni della stessa direttiva. Per ottenere il diritto ad apporre la marcatura CE infatti, i produttori debbono conformarsi ai requisiti di sicurezza imposti dalla direttiva stessa.